Per partire con il “verso” giusto
Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s’accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati da fieno che starnutano per pollini di fiori d’altre terre.
Un giorno, sulla striscia d’aiola d’un corso cittadino, capitò chissà donde una ventata di spore, e ci germinarono dei funghi. Nessuno se ne accorse tranne il manovale Marcovaldo … (…)
Italo Calvino, Marcovaldo
Per iniziare con il “verso” giusto questo mio promo contributo al Blog, ho pensato a questo incipit davvero simbolico, le prime 5 righe del Marcovaldo di Calvino, dove si parla di questo venticello che porta cose nuove in città.
La città in questione per noi è la metropoli espansa del Nordest.
I funghi, le muffe, i parassiti.. così piccoli ma così importanti, potremmo essere noi. No?
Marzo 18, 2008 at 3:51 pm
Per gli antichi romani (ante impero) il “verso giusto ” era più di una semplice superstizione. Era il simbolo di un gesto che tende al giusto.
Grazie Giulia per guesto augurale auspicio (ho ridondato per sottolineare)
Maurizio